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HomeNews principaliINTERVISTA A CARLOS LOPES

19 Dicembre 2019

Qualche settimana fa il coordinatore tecnico del Centro di formazione dei Lugano Tigers, Carlos Lopes, ha conseguito con il massimo dei voti il diploma in Management dello Sport proposto dalla Scuola Universitaria della Svizzera italiana (SUPSI) in ambito del programma degli advanced studies. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera con lui, che è considerato il motore del settore giovanile luganese.

Partiamo: che significato ha questo diploma per te?

“Sono vari anni che occupo diversi ruoli all’interno della società: lavoro in ufficio, sponsoring, allenatore ecc.. Ho scelto di partecipare a questo corso per migliorarmi e ottenere dei mezzi tecnici per crescere in ciò che faccio. Oltre ai motivi personali l’ho fatto per il club, che ringrazio per avermi appoggiato e aiutato anche sotto l’aspetto economico. Il corso non ha mancato le mie aspettative ed è stato molto interessante. Ho avuto la possibilità di ascoltare una serie di relatori di livello internazionale, cosa che mi ha arricchito personalmente e mi ha dato ottimi spunti di riflessione. Sicuramente una buona occasione di confronto.”

Hai ricevuto il diploma direttamente da Fabio Capello.

“Nel 91, quando sono arrivato in Svizzera mi sono interessato al calcio italiano, che è uno sport molto seguito anche qui. In quegli anni era il Milan a dominare e Capello era l’icona del movimento dopo Sacchi, quindi ricevere il diploma da lui è stato un pò come chiudere un cerchio: qualcosa di speciale.”

Sei definito il “motore” del movimento giovanile. Di cosa ti occupi esattamente?

Oltre ad allenare coordino tutte le attività del movimento giovanile, lavoro in ufficio occupandomi anche della parte amministrativa, insieme alla segretaria del MG e per finire cerco di dare una mano al presidente con la prima squadra.

Che squadre alleni?

Quest’anno, in via del tutto eccezionale, alleno ben tre squadre.

L’U15, che ha appena vinto la coppa Ticino, pur senza il suo miglior realizzatore. Sono ragazzi che alleno da quando avevano 7 anni, pieni di grinta e con buone possibilità per il futuro.

L’U17 è reduce dalla vittoria del campionato nazionale dello scorso anno ed è ancora imbattuta in questa stagione. Un gruppo altrettanto interessante del quale fanno parte diversi ragazzi che possono puntare a far parte della prima squadra in un prossimo futuro.

Il gruppo “faro” è l’U23: si tratta di una squadra rinnovata, decisamente ringiovanita rispetto agli scorsi anni e che sta facendo un percorso migliore di ciò che tutti si aspettavano. Posso dire di essere soddisfatto dei risultati che stanno arrivando, frutto del duro lavoro in palestra di tutti i ragazzi e della passione e professionalità dello staff che mi supporta.

Quali margini di miglioramento ha il centro di formazione?

Ogni anno facciamo una riunione tecnica durante la quale, insieme agli allenatori ci proiettiamo verso la stagione successiva cercando di fare autocritica e migliorare la nostra struttura ed organizzazione per mettere a disposizione dei nostri ragazzi tutti i mezzi necessari per crescere sotto il profilo tecnico, atletico, umano e mentale. Stiamo inoltre cercando di relazionare meglio le scuole con lo sport. Argomento difficile e delicato con le classi sportive mentre più costruttivo e funzionale con la SPSE di Tenero con la abbiamo da quest’anno fatto passi da gigante nella giusta direzione. In sintesi si può e si deve migliorare sempre: mai accontentarsi.

Quali sono i tuoi obiettivi a medio-breve termine?

Quale “manager” l’idea sarebbe quella di riuscire, insieme al presidente e vicepresidente, a creare una struttura più solida partendo dalle basi in modo da creare un progetto vincente che includa anche i nostri migliori giovani. Da “allenatore” vorrei concentrarmi su una squadra sola per avere più tempo da dedicare alla parte organizzativa e di sponsoring.

Il polo sportivo di Cornaredo diventerà realtà?

Sono fiducioso. Chi è cresciuto in Ticino sente parlare di “palazzetto” da almeno trent’anni e ora sembra che stia finalmente per essere approvato. Sarebbe fantastico avere un polo sportivo nella città di Lugano, che è conosciuta in tutto il mondo dello sport.

Per quanto riguarda la prima squadra: come la vedi da qui a qualche mese?

È un momento di transizione, forse come mai prima d’ora. Per Salvatore Cabibbo è il primo anno da head coach, la squadra è giovane e a mio parere è difficile intervenire in questo momento e voler sistemare i problemi che possono sorgere. Dobbiamo tirare fuori il meglio da questa situazione, dando la possibilità a tutti di crescere in serenità e nel contempo cominciare a pianificare le prossime stagioni.

Un saluto finale.

In primis vorrei ringraziare tutti gli sponsor e quei genitori che con il loro supporto aiutano il centro di formazione per permettere ai nostri ragazzi di praticare dello sport. Colgo inoltre l’occasione per augurare a tutti Buone Feste e invitarvi alle partite casalinghe della prima squadra(all’Istituto Elvetico). Vi aspettiamo numerosi, siete il nostro sesto uomo!

 

Mercedesz Kantor

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